giù la maschera, scienziato!

  • Lee Smolin, L’universo senza stringhe, Einaudi Torino 2007, p. XX

2014-06-11_21-11-59_HDRhttps://fbcdn-sphotos-h-a.akamaihd.net/hphotos-ak-prn2/1175499_665832380104443_479041319_n.jpg

 

Enrico Giannetto

«La scienza moderna con la sua correlata teologia non era altro che l’ideologia della tecnica: essa presuppone la riduzione della natura ad un fondo di risorse, di ‘energie’ quali ‘capacità di compiere lavoro meccanico’, a disposizione della ‘volontà di potenza’ dell’uomo.»

Enrico Giannetto, Saggi di storie del pensiero scientifico, Sestante edizioni, Bergamo 2009, p. 309

____________________________________

Slavoj Žižek

Come la Chiesa, la Scienza ha il potere

di isolare i liberi pensatori

e offrire speranze alle masse.

Slavoj Žižek, In difesa delle cause perse, Adriano Salani, Milano 2009, p. 553

Oggi la scienza fornisce la sicurezza

che una volta veniva garantita dalla religione

e, con una curosa inversione,

la religione è uno dei luoghi possibili

da cui si possono sviluppare dei dubbi critici

rispetto alla società contemporanea.

Ibid. p. 554

“[…] non possiamo non riconoscere in molti uomini di scienza l’assetto morale dell’anima bella: hanno occhi per vedere oggettivamente il mondo, ma non vedono il soggetto che lo crea così come lo vede. L’anima bella scientifica, in versione universitaria. Concepisce il mondo dal punto di vista di dio, perché si crede dio. Peccato che sia un dio poco creativo! Prova ne è che la passività dell’anima bella riduce gli uomini di scienza a puri strumenti nelle mani del capitalismo. Quanti secoli luce siamo lontani dal vero soggetto della scienza, quello cartesiano, che, partito nell’incertezza, nell’azione intellettuale costruisce la propria certezza?”

Antonello Sciacchitano in Slavoj Žižek, L’isterico sublime, Mimesis, Milano-Udine 2012, nota p. 83

____________________________

La scienza non pensa.

Martin Heidegger

____________________

Stan Godlovitch

La scienza dissacra la natura perché le impone dei modelli, la quantifica e la percepisce entro categorie. In questo modo la scienza rende intellegibile una natura divisa, conquistata e in un certo senso creata per essere descritta da una teoria.

cit. Alessio Vaccari in Manuale di etica ambientale, a cura di P. Donatelli, Le Lettere, Firenze 2012, p. 177

Antonio Volpe

Peccato che non ti rendi conto che la comunità scientifica conosce una deriva cripto-fascista da molto tempo a questa parte. Si chiama mitopoiesi comunitaria.

Per fortuna davanti a queste tendenze ci sono biologi come Lewontin e Goodwin, Winogad, il compianto Varela che smontano l’autorappresentazione di una comunità compatta.

Quando Penrose si mise di traverso alle teorie computazionali del funzionamento del cervello, mettendosi a giocare con particelle subatomiche e microtuboli d’amplificazione quantistica, ricordo lo sconcerto e l’indignazione di gran parte dei biologi e dei neuroscienziati.

Ma d’altra parte non esiste un modello del funzionamento del cervello universalmente accettato manco di striscio (quando Crick se ne uscì con Consciouness Explained a metà degli anni ’90, non furono in pochi a ridere della pretenziosità del titolo) e le uniche accettate se le danno fra di loro gli scienziati in controversie senza fine colla baionetta fra i denti.

E lasciamo stare le legnate che si sono dati Dawkins e Gould, e compagnia bella – accennavo sopra – dell’evoluzionismo.

Senza parlare di certe gatte da pelare come Duisberg ma soprattutto il premio nobel per la chimica Kary Banks Mullis, che contestano il legame HIV=AIDS. Certo, facili da squalificare come egocentrici stravaganti, matti e complottisti.

Non sto difendendo le loro tesi, non m’interessa.

Quello che sto dicendo è che non esiste una comunità scientifica compatta, anzi non esiste una comunità scientifica tout court, ma solo gente che discute teorie difendendole su riviste specializzate e in convegni. Alcuni convergono, la maggior parte si fa la guerra, alcuni sono amici, altri non si sopportano.

Quando si dice: “il 90% della comunità scientifica concorda su…” non si sta dicendo niente, anzi meno di niente, perché la concordia non fa l’oggettività. E la verità non aumenta in ragione dell’aumento aritmetico di una curva dello stadio. E chi sono i 90 e chi sono i 10?

Queste sono forzature che in un mondo alfabetizzato, non oscurantista come direste voi, screditerebbe gli scienziati in un quarto d’ora.

Vivo sulla mia pelle questa assurdità continuamente.

Il caso più banale e ridicolo (che mi ha coinvolto solo lateralmente) è stato l’episodio attorno a un morso di cane di una certa gravità. A un controllo un medico mi vieta ASSOLUTAMENTE di usare la tastiera del computer, pena il diffondere l’infezione a tutto il braccio. Serio come la morte.

Al controllo di due giorni dopo chiedo al medico di turno, uno diverso, e quello si mette a ridere. ‘Ma chi ti ha detto sta cazzata?’. ‘Un suo collega’. ‘Ah beh allora si spiega tutto’.

Non mi frega di chi aveva ragione, spero si sia capito il punto.

L’ostracismo riservato di recente al neuroscienziato Markku Partinen, che si occupa in particolare di narcolessia, e ha ipotizzato un nesso fra casi di narcolessia infantile e il vaccino Pandermix della Glaxo, con tanto di fuoco di fila di querele, non è un bell’esempio di come si comporta l’immaginaria comunità scientifica davanti a un’ipotesi dissenziente, proposta come campo di indagine e non come attacco complottista.

Mi chiedo chi siano i complottisti ormai.

E se vogliamo parlare di vaccini, all’ombra della sconfitta della polio in occidente, parliamo anche dei disastri del vaccino di Sabin sui bambini dei paesi poveri.

La scienza ci ha allungato la vita? Per questo rimando a Biologia come ideologia di Lewontin, considerato da Gould il più geniale biologo vivente.

Si discute mai di questo dalle vostre parti?

Meno faq e più storia della scienza

Se vi mostraste calati nel *vostro* dibattito, invece di sbandierare verità inconcusse, ci fareste migliore figura. Ci si fiderebbe più della scienza, in ragione dell’onestà, e la gente non continuerebbe a preferire di morire a casa propria piuttosto di varcare le porte a sensori degli ospedali.

Ma invece no. Cocciutaggine come metodo di comunicazione, spernacchiamenti come metodo di dialogo esterno, e diagnosi di malattie mentali come metodo di controllo interno.

Poi capite perché c’è chi si accanisce con i compottismi contro la ‘falsa scienza’?

O no?

Tutta colpa di Ruesch?

Auguri

Antonio Volpe, post su Asinus Novus

11 giugno 2013

http://asinusnovus.wordpress.com/2013/06/07/dialogare-con-chi-sostiene-la-sperimentazione-animale/#comment-5285

__________________________________________________________

Fin tanto che esistono àmbiti del sapere non toccati dall’esperimento, non tutte le speranze sono vane.

Elias Canetti

_________________________________________

Strano come la scienza che ai vecchi tempi sembrava inoffensiva si sia trasformata in un incubo che fa tremare tutti.

Albert Einstein

____________________________

Statistica: l’unica scienza che permette ad esperti differenti di estrapolare conclusioni diverse analizzando gli stessi grafici.

Evan Esar

[Ma non vale anche per parecchie altre scienze?]

_______________________

[ah ah, i preti al primo posto…, ma questa è bella per un luddista:]

saremo abbrutiti dalla scienza, ed è l’estremo grado dell’abbrutimento. (1814)

Joseph De Maistre

____________________________________

La scienza non serve che a darci un’idea di quanto sia vasta la nostra ignoranza.

Hugues Felicité Robert de Lamennais

__________________________________

Bisogna chiamare scienza soltanto l’insieme delle ricette che riescono sempre. Tutto il resto è letteratura.

Paul Valéry

________________________________

A dirla schietta preferirei, mentre mi occupo della scienza della natura, parlare come un oracolo di ciò che giova a tutti gli uomini, anche se nessuno lo capisse, piuttosto che adattarmi all’opinione pubblica per godermi il plauso che le folle mi elargirebbero in gran copia.

Epicuro

________________________________

Detesto l’imperdonabile massacro nel nome della scienza e della cosidetta umanità e considero tutte le scoperte scientifiche che si macchiano di sangue prive di valore.

Gandhi

_______________________________

La scienza che si diparte dalla giustizia è da chiamarsi inganno, piuttosto che sapienza.

Marco Tullio Cicerone

__________________________________

La scienza conosce solo un comandamento: contribuire allo sviluppo scientifico.

Non credo che la scienza possa proporsi altro scopo che quello di alleviare la fatica dell’esistenza umana. Se gli uomini di scienza non reagiscono all’intimidazione dei potenti egoisti e si limitano ad accumulare sapere per sapere, la scienza può rimanere fiaccata per sempre, ed ogni nuova macchina non sarà che fonte di nuovi triboli per l’uomo. E quando, coll’andar del tempo, avrete scoperto tutto lo scopribile, il vostro progresso non sarà che un progressivo allontanamento dall’umanità.

Bertolt Brecht

_________________________________

Dentro la scienza non si rintraccia neanche un aborto di pensiero.

La scienza fa che i cuori battano più a lungo – ma li ha avviliti. Paghiamola, senza ringraziarla.

Guido Ceronetti

______________________________

A volte un’acquisizione, un certo risultato scientifico, comporta una specie di accordo “politico” fra diversi tipi di partiti, in cui uno cede qualcosa di qua, un altro cede qualcosa di là, e poi, finalmente si può pubblicare.

Un pilota di auto da corsa non saprebbe dire in dettaglio tutto quello che sa; può solo dimostrarlo guidando l’auto in alcune situazioni estreme. Lo stesso vale per gli scienziati.

A leggerlo con attenzione, il mio libro intitolato “Contro il metodo” è indirizzato principalmente contro la cosiddetta “filosofia della scienza” che pretende di rendere semplice quanto di complesso è affermato dagli scienziati. In quel libro cerco di individuare il metodo delle scienze e scopro che, in realtà, non ne hanno uno. Non si trattava di una scoperta sconvolgente: lo era solo per la comunità filosofica.

Paul K. Feyerabend

______________________________

Quelli che s’innamoran di pratica senza scienza

son come ‘l nocchiere ch’entra in navilio senza timone o bussola,

che mai ha certezza dove si vada.

Leonardo da Vinci

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in giù la maschera, scienziato!, scienziato! e contrassegnata con , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...